In questi ultimi mesi si assiste ad un cambiamento epocale attorno al media televisivo: Il cambio di tecnologia trasmissiva, che passa da una trasmissione del segnale di tipo analogico ad una di tipo digitale. Il cambiamento è legato ad una normativa comunitaria che indica il 2012 come data conclusiva per la conversione, anche se per l'Italia la prima data prevista era il 2005
Gli effetti macroscopici sono la rincorsa di questi giorni di switch-off, nella nostra regione, all approviggionarsi dei magici apparecchi che permettono di ricevere il nuovo segnale anche con televisori non predisposti, oppure, come in molti fanno, la sostituzione in toto della televisione, con una "favolosa" flat dotata di tutti gli accessori e dalle dimensioni dell'Enterprise.
Tralasciando il fatto che la scelta di un'apparecchio sarebbe bene fosse legata alle necessità/possibilità, e non al desiderio di possedere, rimane l'aspetto di cambiamento profondo sulla fruibilità della risorsa trasmissiva. Con l'avvento del digitale si potranno ricevere un numero maggiore di canali, con livelli dei servizi superiori a quelli possibili con la precedente tecnologia.
Per approfondire l'argomento non c'è che l'imbarazzo della scelta anche sul web:
http://www.dgtvi.it/
http://www.digitaleterrestre.it/
Se si cerca una panoramicasull'argomento è sufficiente cercare: "televisione digitale terrestre in italia"
Per approfondimenti anche normativi suggerisco il solito Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Televisione_digitale_terrestre_in_Italia
Le zone non coperte dai ponti radio possono avvalersi di una alternativa a costo zero, basata sulle tramissioni digitali satellitari: http://www.tivu.tv/
Buona visione a tutti
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